Approvata la legge regionale sul commercio equo e solidale

Pochi giorni prima di Natale l'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna ha approvato, senza voti contrari, la legge sul fair trade. Nell'attesa dell'operatività un primo bilancio su un passaggio "storico" per il movimento del fair trade regionale

Con l'approvazione della legge avvenuta sul finire dello scorso anno anche l'Emilia Romagna si unisce al gruppo di regioni italiane (Liguria, Umbria, Toscana, Veneto) che, nel corso degli ultimi tre/quattro anni, si sono dotate di una legge ad hoc per regolamentare il settore del fair trade e favorire il consolidamento e lo sviluppo del commercio equo e solidale nel territorio regionale.
L'approvazione della legge rappresenta, anche in Emilia Romagna, il riconoscimento di una realtà ormai consolidata che in regione e in Italia coinvolge centinaia di migliaia di consumatori e che si configura come una concreta ed effettiva pratica alternativa ad una economia di sfruttamento. Un movimento composto da milioni di persone che stanno mutando i propri stili di vita e, attraverso le loro scelte libere e responsabili, non solo garantiscono opportunità di crescita alle comunità di produttori del Sud ma contribuiscono al cambiamento della società nella direzione di una maggiore equità e sostenibilità socioambientale.

La Legge Regionale 26 del 2009Disciplina e interventi per lo sviluppo del commercio equo e solidale in Emilia Romagna - che è stata approvata poco prima di Natale costituisce un momento di passaggio importante per le attività che decine di organizzazioni regionali hanno promosso e sostenuto in questi anni a favore dei piccoli produttori del Sud del mondo e alla elaborazione dei suoi contenuti hanno contribuito organizzazioni di tipo diverso – alle Botteghe del Mondo si sono affiancate le strutture di importazione e i licenziatari dei marchi di garanzia – che sono impegnate, con diverse modalità, nel mercato fair trade e hanno fatto crescere il commercio equo e solidale in Emilia Romagna e in Italia.
Se per le decine di cooperative e associazioni che gestiscono le Botteghe del Mondo il commercio equo e solidale costituisce il motivo stesso della loro esistenza per altri soggetti – soprattutto distributori e imprese licenziatarie del marchio Transfair - i prodotti del fair trade sono diventati un elemento di forte caratterizzazione e una proposta commerciale sempre più importante e qualificante; per tutte queste realtà che hanno sostenuto e promosso il progetto di legge regionale la democrazia economica è al centro delle loro modalità organizzative e decisionali e rappresenta un elemento fondante della storia economica e sociale della nostra regione.
Siamo convinti che lo sforzo di collaborazione che è stato sviluppato durante il percorso che ha portato alla approvazione della legge sia servito alla nostra comunità regionale ma, nello specifico, anche a tutte le organizzazioni di piccoli produttori con cui quotidianamente operiamo e con le quali condividiamo sogni e progetti di reale trasformazione della società in cui viviamo.

La nuova legge, che diventerà operativa solo dopo l'approvazione dei decreti attuativi, si propone da un lato di incentivare lo sviluppo e la diffusione dei prodotti del commercio equo e solidale e dall'altro di garantire che i prodotti immessi sul mercato con la denominazione "fair trade" – scelti proprio per questo dai consumatori – presentino una serie di caratteristiche, a garanzia del consumatore, coerenti con quelle definite a livello internazionale e nazionale dagli organismi di setore.
Tra le attività previste dal progetto di legge regionale vanno evidenziate la promozione di iniziative di informazione e sensibilizzazione, mirate a diffondere la conoscenza del commercio equo e solidale anche nelle scuole e la concessione alle organizzazioni di commercio equo e solidale di finanziamenti relativi a investimenti materiali e immateriali, funzionali alle attività delle organizzazioni.
La Regione, infine, promuoverà e sosterrà una giornata del commercio equo e solidale a livello regionale come occasione di incontro tra la comunità emiliano romagnola e le realtà del fair trade.
Foto Produttori Fair Trade

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Legge Regionale 26/2009   
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