Cuori & Denari

Sono passati quasi dieci anni da quando ExAequo ha avviato la raccolta di prestito sociale ed è stato aperto il primo libretto di risparmio. Oggi le risorse finanziarie raccolte - capitale sociale e prestito - hanno quasi raggiunto il milione di euro e sono interamente investite all'interno del circuito del fair trade

Quando proponemmo ai soci di depositare i risparmi in cooperativa avevamo in mente due obiettivi: estendere i criteri di equità e responsabilità dalle scelte di consumo all'uso del denaro e rafforzare - attraverso lo strumento finanziario - le iniziative commerciali e produttive gestite dal movimento del fair trade.
In questi dieci anni molte cose sono cambiate sotto il cielo della finanza ma le motivazioni che ci avevano portato a promuovere la raccolta di prestito sociale assumono ancora più rilevanza, proprio in relazione alle profonde trasformazioni e alle ricorrenti crisi finanziarie che hanno interessato i mercati globali da un lato e il mondo del fair trade dall'altro.
La crescita spropositata di attività finanziarie che operano con orizzonti sempre più di breve e brevissimo termine ha infatti determinato un aumento dell'instabilità dei mercati ed un susseguirsi di bolle speculative che hanno preso di mira, di volta in volta, aree geografiche (Messico, Brasile, Russia, Giappone, Indonesia) e prodotti diversi (azioni, materie prime, valute) confermando il distacco sempre più accentuato della componente finanziaria dall'economia reale.
In questo scenario, segnato da una crescente instabilità dei mercati e da una sempre più evidente divaricazione tra attività finanziarie ed economia reale, il commercio equo e solidale è riuscito ugualmente a crescere e svilupparsi, consentendo a milioni di persone nel Sud del mondo di raggiungere una vita dignitosa e facendo nascere nuove attività produttive.
Questa crescita ha portato con sé esigenze nuove e sempre più impegnative per le organizzazioni di fair trade: non più solo la promozione di attività orientate all'esportazione ma la necessità di sostenere, a partire dalle opportunità create dalle relazioni commerciali, i percorsi di autosviluppo dei partner nei paesi del Sud. Non più solo azioni di prefinanziamento dei produttori ma sostegno a tutta la catena del commercio equo e solidale per rafforzare le iniziative produttive delle comunità del Sud e le Botteghe del Mondo in Italia.
In questo sistema sempre più complesso un ruolo particolarmente rilevante è stato assunto dalla componente finanziaria.
Per tutte le organizzazioni di fair trade - centrali di importazione e Botteghe del Mondo - è diventato cruciale poter disporre di risorse finanziarie da impiegare nel sostegno di questi processi e fare fronte alle esigenze connesse alla crescita in termini di operatività e fatturato.
L'aumento delle vendite e dei volumi di prodotti acquistati, così come la necessità di seguire l'intero ciclo del prodotto - sviluppo, importazione, stoccaggio - si è infatti tradotto in un crescente fabbisogno finanziario a cui è necessario rispondere con strumenti adeguati e coerenti con i criteri che fondano il movimento del fair trade e l'operatività delle imprese sociali - come la nostra Cooperativa - che lo costituiscono.
Lo sviluppo della finanza solidale rappresenta, in questa prospettiva, uno strumento fondamentale e la scelta che facemmo quasi dieci anni fa avviando la raccolta del prestito sociale assume oggi un'importanza strategica anche dal punto di vista strettamente economico produttivo.

Salvadanaio

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