Prodotti
Lo zafferano di Taliouline
Una piccola cooperativa nel nord ovest del Marocco
Taliouine è una piccola cooperativa di agricoltori – fondata nel 2004 – che opera nella zona montuosa dell'Antiatlante, in Marocco. Un'area povera e isolata in cui si realizzano però alcune produzioni che hanno buone potenzialità di mercato: argan, mandorle, olivo e soprattutto zafferano. Primavera cosmetica. Le settimane del benessere solidale
Dall' 1 al 15 marzo ExAequo. all'interno di una l'iniziativa promossa dalle Botteghe del Mondo Altromercato, invita a conoscere e sperimentare i prodotti cosmetici equo solidali della linea Natyr e Natyr Bio.Nelle prime due settimane di marzo, consegnando in Bottega la cartolina invito che trovi nelle pagine interne, riceverai un piccolo omaggio solidale e avrai la possibilità di prenotare trattamenti omaggio o a prezzo ridotto effettuati da estetiste che utilizzano prodotti Natyr.
Una occasione per conoscere prodotti cosmetici che uniscono le proprietà e gli aromi della materie prime naturali alla solidarietà con i produttori del Sud del mondo, per un benessere "naturalmente" solidale.
Altromercato e Libera insieme per la dignità del lavoro
Si rafforza la collaborazione tra le cooperative sociali di Libera e il circuito delle Botteghe aderenti a CTM Altromercato.
Per ogni bottiglia di vino venduta in Bottega CTM Altromercato contribuirà con un euro alla costituzione di una nuova cooperativa sociale in Sicilia

Per ogni bottiglia di vino venduta in Bottega CTM Altromercato contribuirà con un euro alla costituzione di una nuova cooperativa sociale in Sicilia

Fà il regalo giusto. Ceste e confezioni natalizie
A Natale regala dignità con i prodotti del commercio equo e solidale.
Anche quest'anno ExAequo propone una ampia scelta di ceste e confezioni natalizie che potete prenotare in Bottega utilizzando il modulo disponibile all'interno.
La Mensa dell'Antoniano diventa equosolidale
Venerdì 16 ottobre presso l'Antoniano, alle ore 18,30, la conferenza stampa per presentare l'iniziativa della Mensa dell'Antoniano che, a partire dai prossimi giorni, offrirà piatti preparati con i prodotti Altromercato
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Schiacciati dal chicco. La dipendenza dal caffé dei produttori africani
Il caffé è - dopo il petrolio - la più importante materia prima ad essere scambiata sul mercato internazionale e come la maggior parte delle altre materie prime agricole "coloniali" costituisce un tipico "prodotto da esportazione" delle economie del Sud.
Nonostante il caffé lavorato sia un bene a maggior valore aggiunto, le esportazioni del paesi produttori sono composte principalmente da caffé verde e il caffé torrefatto e/o solubile non rappresenta, in media, più del 5% del totale delle esportazioni.
Nonostante il caffé lavorato sia un bene a maggior valore aggiunto, le esportazioni del paesi produttori sono composte principalmente da caffé verde e il caffé torrefatto e/o solubile non rappresenta, in media, più del 5% del totale delle esportazioni.
Oro verde. Produzione e commercio mondiale del caffé
Prodotto tipico delle economie del Sud, la coltivazione del caffé è geograficamente molto più diffusa di altri prodotti "coloniali" come il cacao o il tè tanto che sono una cinquantina i paesi che compaiono nelle statistiche internazionali come produttori.
Le alchimie del chicco. Lavorazione e torrefazione del caffé
Raccolta e lavorazione
La pianta del caffé comincia a dare frutti verso il quinto anno, la massima produzione si ha però dall'ottavo/decimo anno e continua ad alti livelli per 20/-25 anni. Dopo questo periodo gli alberi cominciano ad esaurirsi ed è necessario rinnovare la piantagione.
La pianta del caffé comincia a dare frutti verso il quinto anno, la massima produzione si ha però dall'ottavo/decimo anno e continua ad alti livelli per 20/-25 anni. Dopo questo periodo gli alberi cominciano ad esaurirsi ed è necessario rinnovare la piantagione.
La bevanda del diavolo e le Botteghe del Caffé
Le prime notizie sull'utilizzo dei frutti del caffè provengono dalla provincia di Kaffa, in Etiopia, dove la pianta cresceva spontaneamente. Sembra che in origine i frutti venissero macinati e impastati con grasso per essere impiegati come alimento e servissero, inoltre, per produrre un vino e persino una medicina. Solo verso la fine del XIV secolo però, quando la pianta fu portata in Arabia durante le invasioni etiopiche e coltivata estesamente nelle zone montagnose dello Yemen, venne introdotto l'uso della bevanda ottenuta come infuso dai semi torrefatti.

