COLTIVARE DIRITTI IN PALESTINA. Agricoltura sostenibile e Commercio Equo e Solidale come pratiche di resistenza attiva e non violenta

5 Ottobre 2026

In Palestina lavorare la terra significa difendere il diritto di restare, che l’occupazione tenta ogni giorno di negare.
Coltivare datteri, grano per il cous cous e za’atar non è solo economia: è autodeterminazione, è lotta per i propri diritti, è resistenza.

Questo è ciò che da oltre 40 anni fa PARC, Palestinian Agricultural Relief Committees, un’organizzazione no profit palestinese che si occupa di sviluppo rurale e agricoltura biologica. Partner storico di Altromercato, permette a tanti piccoli contadini e produttori di far arrivare i suoi prodotti in Europa attraverso la rete del commercio equo e solidale.

Il 23 ottobre sarà a Bologna il direttore di Parc e per l’occasione ExAequo, in collaborazione con Fondazione Altromercato, il Git di Banca Etica e la rete Bologna per Gaza, organizza l’incontro pubblico “COLTIVARE DIRITTI IN PALESTINA. Agricoltura sostenibile e Commercio Equo e Solidale come pratiche di resistenza attiva e non violenta”.

L’appuntamento è alle ore 18,00 presso il Centro Giorgio Costa in via Azzo Gardino 44-48 a Bologna.

Intervengono

MOHAMMAD HMIDAT Direttore PARC Palestina (Palestinian Agriculture Relief Committee)

RUBA SALIH Docente di antropologia UniBo e membro della Society of Palestinian Anthropologists

ELISABETTA TOLA Giornalista scientifica esperta di agricoltura e conduttrice Radio3Scienza

modera

ALESSANDRO CANELLA direttore Radio Fujiko Bologna

Avremo anche il piacere di ospitare la testimonianza di un rappresentante di Bologna per Gaza, una rete di volontari e associazioni locali nata per accogliere, sostenere e offrire vicinanza alle famiglie palestinesi evacuate da Gaza e arrivate a Bologna negli ultimi due anni.

Seguirà piccolo aperitivo equo con ingredienti fair trade palestinesi (non occorre prenotazione)