Un’altra faccia della guerra: l’ecocidio in Palestina

22 Febbraio 2026

Secondo i giuristi della Stop Ecocide Foundation, l’ecocidio è un “insieme di atti illegali o arbitrari commessi nella consapevolezza di una sostanziale probabilità di causare un danno grave e diffuso o duraturo all’ambiente”.

Dall’inizio dell’occupazione israeliana in Palestina, questa pratica è utilizzata sistematicamente. La distruzione delle infrastrutture essenziali e dell’ambiente è a tutti gli effetti un’arma con cui le forze israeliane tentano di piegare la resistenza palestinese.

Secondo i dati pubblicati dalla FAO nel 2025, a Gaza solo l’1,5% dei terreni agricoli resta sia accessibile che intatto, quindi coltivabile in sicurezza. I sistemi idrici e fognari sono quasi totalmente fuori uso. Per ogni metro quadro si accumula oltre un quintale di macerie, con rischi legati a polveri, ordigni inesplosi e sostanze tossiche rilasciate dalle armi.

Venerdì 5 giugno ExAequo, insieme a Camilla emporio di comunità, Campi Aperti per la sovranità alimentare, Associazione Il manifesto in rete e Cospe ha organizzato un evento per parlare dell’ecocidio in Palestina. Ti aspettiamo alle 18:30 alla Sala Centro Costa in via Azzo Gardino 44-48. 

Interverranno:

  • Elisabetta Tola -Giornalista scientifica, direttrice di Facta.eu, conduttrice di Radio tre scienza
  • Christian Elia -Giornalista e autore di reportage sui conflitti nei Balcani e in Medio Oriente, collaboratore di IrpiMedia
  • Giovanni Destro Bisol e Marcello Vitale -Dipartimento di biologia ambientale Università la Sapienza di Roma
  • Si collegherà da Ramallah Ubai Al-Aboudi del Bisan Center, un’organizzazione non profit che si occupa di sviluppo delle aree rurali palestinesi

L’incontro sarà coordinato Anna Meli, presidente del Cospe.